La solidarietà è donna

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Chi dice che le donne non sono solidali e non riescono a fare squadra sbaglia! L’ ho sempre pensato e domenica 25 marzo ne ho avuto la conferma.

Donne produttrici vini dei Colli Berici e dei Colli Euganei, assieme ad alcune ristoratrici hanno dato tutte le loro energie per realizzare questo evento, con scopo benefico, a Toara di Villaga presso la cantina Piovene Porto Godi.

Dai Colli Berici le produttrici erano :
– Alessandra e Chiara Piovene di Piovene Porto Godi, Toara di Villaga
– Anna e Silvia Dal Maso di Dal Maso, Montebello Vicentino
– Carolina e Anna De Besi di Punto Zero, Lonigo
– Cecilia Caporali e Marcella Biasin di Ca’ Rovere, Alonte

Dai Colli Euganei le produttrici erano :
– Catia Bolzonella di Ca’ della Vigna, Selvazzano Dentro
– Elena Cardin di Terra Felice, Arquà Petrarca
– Elisa Dilavanzo e Benedetta Marchetti di Maeli Wine, Torreglia
– Elisa Meneghini di Azienda Agricola Nevio Scala, Lozzo Atestino
– Francesca Callegaro di Antichi Reassi, Rovolon
– Francesca Salvan di Salvan – Vigne del Pigozzo, Due Carrare
– Linda Zanovello di Ca’ Lustra – Zanovello, Cinto Euganeo
– Lisa Loreggian di Azienda Agricola Loreggian, Arquà Petrarca
– Mariagrazia Ambrosin e Marzia Miotto de Il Pianzio, Galzignano Terme
– Silvia e Roberta Gardina di Quota 101, Torreglia

Le ristoratrici :
– Claudia Fioraso di cLafè Bistrò, Padova
– Francesca Cerello dell’Agriturismo Monte degli Aromi, Villaga

Come accennavo, il ricavato è stato devoluto a Villaggio SOS Vicenza .

Giornata baciata da un sole tiepido non sarebbe il caso di fare recensione sui vini degustati, tutti di alto livello, ma mi hanno particolarmente intrigato i vini dell’azienda di Nevio Scala.

L’ azienda agricola, situata ai piedi dei colli Euganei, nella pianura bonificata da stagni e paludi a partire dal basso medioevo, è in fase di conversione biologica. Vengono adottate pratiche agronomiche che non prevedono l’utilizzo di prodotti di sintesi chimica e che sono inserite in un modello di produzione che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali (suolo, acqua, aria), utilizzando invece tali risorse all’ interno di un modello di sviluppo sostenibile nel tempo, economicamente, biologicamente. I seminativi, a rotazione per una gestione equilibrata delle risorse, includono frumento, orzo e farro, colza, medicaio, soia, canapa, pisello proteico, favino. Parte dell’azienda (circa 4 ha) è destinata al rimboschimento.
Il vigneto è composto attualmente da circa 3.4 ha di garganega, 0.6 ha di merlot e 0.5 ha di cabernet franc, 1,1 ha di malvasia istriana e ulteriori 0,5 ha di merlot. Nel 2018 saranno piantate 4200 barbatelle di moscato bianco e giallo e 2000 innesti di marze di vecchie varietà autoctone , turchetta, recantina, pataresca, corbinona ,  recuperate da vigneti dei colli Euganei.  In vigneto si utilizzano quantità minime di rame e zolfo, non si utilizzano prodotti di sintesi e ci si affida a prodotti naturali come l’olio essenziale di arancio o il bacillus Thuringiensis. La prima vendemmia della garganega è stata effettuata nell’ agosto 2016 e ha portato alla vinificazione di tre differenti partite d’uva a progressivo stato di maturazione. Le prime uve sono state mostate per una base spumante che è andata a comporre il rifermentato in bottiglia sui soli lieviti indigeni. Fatti salvi travasi in luna calante per la pulizia del vino e per limitare fenomeni di riduzione, nessun ulteriore intervento è stato fatto in cantina fino all’ imbottigliamento. La rifermentazione, e quindi la presa di spuma, è avvenuta in bottiglia dopo aver aggiunto alla base del mosto delle nostre uve appassite. Il nome per questo vino è Gargànte, dalla radice della garganega.

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Il secondo vino dell’azienda è un bianco fermo il Diletto, sempre da uve Garganega di seconda vendemmia. Qui il mosto fermenta spontaneamente e rimane in vasca di cemento vetrificato fino al suo imbottigliamento. A riposo in bottiglia per almeno sei mesi prima della commercializzazione.

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Il Cóntame , è il vino più meditativo, riflessivo, sempre da uve garganega. Macerato sulle bucce, con la tipica colorazione ambrata dei vini Orange, è un vino che ha bisogno di tempo per esprimersi. Lunga la sosta in vasca a contatto con le bucce e il successivo riposo in bottiglia per almeno 6 mesi. Da degustare in relax, magari seduti sotto un albero e ascoltare… ascoltarsi.

Per ulteriori info : Agricola Nevio Scala

Via Saline 47- 35034 Lozzo Atestino – PD

web: www.nevioscala.it       mail: info@nevioscala.it

 

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