Il dono di Dioniso

di Gabriele D’Annunzio E il grappolo più grande colsi avidamente, che pesava d’ambrosia come la mammella ineffabile d’una dea data all’adolescente per gioire e morir quivi. Gli acini eran vivi d’inesausto calore alle mie dita di gelo. Sentii ne’ precordi l’odore del pampino lacerato come d’un velo arcano che si fendesse. O Vita, quel parvemi il primo e l’ultimo tuo dono, e che i miei giovini denti mai polpa d’opimo frutto avesser mosso né mai bevuto agreste sorso le mie labbra sanguigne. L’odore di tutte le vigne sentii ne’precordi capaci e di tutti i mosti il sapore, ebbi le vendemmie … Continua a leggere Il dono di Dioniso