SETE PERENNE

di Alda Merini

alda merini.jpg

Vino, gagliardo come la dea ragione

in te l’idea si fa suono e

si colora il Mito.

Appaiono vestali tinte di giada,

il periplo del canto si snoda in

veli che ricordano l’anima.

O vino che canti il mio dolore,

vino che sei il precipizio estremo,

vino che dai l’illusione della morte e

fai solo dormire

fino al nuovo dolore.

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